La crisi del legame e la separazione

Questo articolo è un breve riassunto dell’intervento tenuto al seminario Adirppi sulla “Costruzione e mantenimento del legame di coppia” svolto in data 25 Giugno 2016.

Il tema della separazione è centrale nell’ambito del trattamento di coppia, in quanto rappresenta una dimensione della relazione umana che include vissuti di angoscia e riflessi intersoggettivi della propria identità emotiva e relazionale.

Il concetto di separazione è strettamente legato al concetto di Attaccamento teorizzato da Bowlby che nel 1978 esprime una sua riflessione per cui “la fiducia (o la mancanza di fiducia) che una persona ha nella disponibilità di una figura di attaccamento è dovuta al fatto che la persona in questione abbia introiettato, o non sia riuscita ad introiettare, un oggetto buono”. La fiducia nell’altro è, dunque, strettamente connessa alla qualità del rispecchiamento positivo con il caregiver  nell’eperienza individuale di una persona.

La separazione è un aspetto delle relazioni umane che ha a che fare con la rappresentazione del Sè; per questo motivo l’esperienza soggettiva della separazione è molteplice:

  • Genera un vissuto di angoscia che, in varie forme, può contribuire al mantenimento del legame
  • Può essere vissuta come una minaccia al legame, e dunque al Sè
  • Può essere orientata dalla riduzione della conflittualità
  • La separazione implica la rimodulazione della rappresentazione Sè-Altro
  • Stimola vissuti relativi alla perdita e alla crescita

L’attaccamento si basa su esperienze di interazione continue ed è costellato da “rotture” e “riparazioni” continue che vengono ristabilite in maniera differente a seconda che si tratti di uno stile di attaccamento sicuro o insicuro.

Negli attaccamenti Evitanti i momenti di “corrispondenza” e di intensa comunicazione sono rari e non esiste la riparazione.

Negli attaccamenti Ambivalenti le interazioni sono incerte e discontinue. I momenti di sintonizzazione affettiva sono a volte dominati dagli stati mentali intrusivi del partner che non rispettano le esigenze del soggetto. Ciò comporta il non riconoscimento dei bisogni di intimità e privacy. La “riparazione” può essere vissuta come un trauma.

Negli attaccamenti Disorganizzati le forme di comunicazione collaborativa sono carenti e possono essere vissute come fonte di terrore e disperazione. Nelle situazioni più critiche le figure di attaccamento non forniscono conforto, ma possono essere causa di angoscia.

Comprendere come gli episodi di disconnessione affettiva influenzino le persone e generino stati emotivi frustranti è utile per spiegare come le incomprensioni affettive possano generare una spirale di risposte emozionali riflesse in senso negativo che influenzano la vita di coppia.

Le interazioni diventano rigide ed impediscono alle “menti interdipendenti” dei partner di unirsi in uno stato mentale di coppia in grado di progredire, in equilibrio tra flessibilità e continuità, verso livelli maggiori di complessità.

 

Dr. Alessandro Montenero

 




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