Il fallimento della mentalizzazione nella crisi del rapporto di coppia

Dr. Alessandro Montenero

Tra gli obiettivi del trattamento psicoterapeutico della coppia un posto di rilievo spetta alla cura ed allo sviluppo della capacità di mentalizzazione dei singoli partner i quali, sulla base delle esperienze di accudimento e dello sviluppo pregresse, possono incorrere in fallimenti e rotture della relazione dovute alla mancata e talvolta reciproca comprensione empatica.

La capacità di mentalizzazione consiste nel concepire l’altro come dotato di stati mentali propri, parzialmente indipendenti dal proprio. 

Fonagy e Bateman (2006) definiscono la mentalizzazione come una funzione che implica la capacità di focalizzarsi sui propri stati mentali o su quelli degli altri, in particolare nelle spiegazioni del comportamento.

I due autori spiegano che la mentalizzazione è un processo sostanzialmente preconscio di rappresentazione mentale. Per questo motivo esso veicola le “rappresentazioni”, immaginate, di ciò che l’altro potrebbe star pensando o provando.

La “funzione riflessiva” è ciò che ci permette di mentalizzare gli stati mentali di un altro. Si costruisce fin dai primi anni di vita nei “momenti di risonanza” affettiva e di accudimento con le figure principali. Da ciò ne risulta che la funzione riflessiva rappresenti anche il substrato della consapevolezza di Sé e della capacità di elaborare le informazioni sul Sé e sul Sé in relazione agli altri. 

L’integrazione della capacità di riconoscere le emozioni, le espressioni facciali, le rappresentazioni cognitive delle altre menti, la rappresentazione delle relazioni interpersonali, sono aspetti integrati nella funzione riflessiva e la loro coerenza richiede una elevata capacità di elaborazione delle informazioni affettive e cognitive. 

Nei rapporti di coppia in crisi si rileva spesso un deficit della capacità di mentalizzazione dei partner. Talvolta si assiste all’espressione di intensi bisogni di comprensione da parte dell’uno o dell’altro partner costantemente frustrati nel tentativo di dare una “rappresentazione” della realtà che è insoddisfacente o imprecisa.

La crisi della capacità di rappresentarsi gli stati mentali del partner è spesso una delle cause delle crisi della coppia e anche una bussola per il trattamento.

La errata lettura dei sentimenti e degli stati d’animo altrui generano nel partner sentimenti di frustrazione che sono in linea con i modelli di attaccamento interiorizzati nel corso dello sviluppo psichico e relazionale.

Ognuno di noi per sentirsi profondamente amato deve sentirsi profondamente compreso.

Conoscere le storie di attaccamento di ciascuno dei membri di una coppia può essere essenziale per comprendere come al suo interno episodi di disconnessione affettiva possano scatenare dissidi e scontri importanti, con la conseguenza di instaurare stati mentali della coppia intensamente disregolati (D. Siegel, 2001).

Gli stati emotivi negativi sono interdipendenti e generano situazioni in cui invece di incontrare una risonanza positiva creano una cascata di risposte emozionali riflesse e distorsioni difensive.

La percezione soggettiva della sicurezza o dell’insicurezza dell’attaccamento è mediata da processi affettivi e cognitivi. Ogni persona ottiene rassicurazioni o preoccupazione dall’analisi dei propri vissuti emotivi o dall’interpretazione del comportamento altrui.

Entrambi questi canali possono diventare fuorvianti nel caso in cui venga meno la capacità del partner di mantenersi focalizzato sullo stato mentale del partner indipendentemente dal proprio. In questo modo la propria frustrazione può “colorare” emotivamente l’interpretazione dei comportamenti del partner oppure il comportamento può essere letto in termini emotivi sgradevoli o non tollerabili.

Il processo terapeutico mira a ripristinare una capacità di leggere i propri e altrui stati mentali in modo corretto al fine di migliorare il senso di protezione e di cura percepito all’interno della relazione e rimuovere gli ostacoli.

Bibliografia

Bateman A. Fonagy P. Il trattamento basato sulla mentalizzazione, Milano: Raffaello Cortina Editore, 2006

Siegel D. J. (2013), La mente relazionale, Raf-faello Cortina Editore, Milano.

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